STATUTO

Lo Statuto della
Associazione Pazienti Allergici
(APA)
ART. 1

l’ Associazione nazionale di volontariato dei Pazienti Allergici più avanti chiamata per brevità associazione e detta altresì A.P.A, con sede in Via Torregalli 3, Firenze c/o l’Ospedale San Giovanni di Dio, costituita ai sensi della legge 266/91 e della L.R. 28/93 persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile, culturale a favore di soggetti affetti da tutte le tipologie di malattie allergiche.

ART. 2

L’associazione è apolitica ed apartitica e si atterrà ai seguenti principi: assenza del fine di lucro, democraticità della struttura, elettività, gratuità delle cariche associative, gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti (salvo il rimborso delle spese anticipate dal socio in nome e per conto della associazione), i quali svolgono la propria attività in modo personale e spontaneo.
Ai sensi della suddetta democraticità della struttura, tutti gli organi sociali vengono eletti esclusivamente e liberamente dall’Assemblea ordinaria dei soci; le cariche all’interno dei suddetti organi sociali vengono attribuite dal rispettivo organo. Tutti i membri di organi sociali devono essere soci.
L’associazione potrà partecipare quale socio ad altri circoli e/o associazioni aventi scopi analoghi.

ART. 3

L’associazione è aperta a tutti cittadini di tutte le Regioni e opera in maniera specifica verso i pazienti con tutte le tipologie di malattie allergiche.

ART. 4

Per perseguire gli scopi sopraindicati, l’associazione realizza interventi volti a:

  • promuovere azioni in favore delle persone affette da malattie allergiche.
  • promuovere nei pazienti una sempre maggiore conoscenza delle malattie allergiche per consentire una sempre maggiore autogestione.
  • sollecitare interventi legislativi volti al riconoscimento delle malattie allergiche quali malattie sociali e volti alla tutela previdenziale ed economica dei malati.
  • promuovere ed attuare campagne di informazione e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica al fine di contrastare e contribuire a ridurre drasticamente l’attuale dilagare delle malattie allergiche.
  • incoraggiare, promuovere ed attuare iniziative finalizzate alla prevenzione, alla ricerca scientifica ed a migliorare la cura delle malattie di interesse.
  • dialogare con i Medici di Medicina Generale e con gli Specialisti in Allergologia, Immunologia Clinica e con le altre specialità per focalizzare problemi emergenti ed individuare le possibili soluzioni.
  • dialogare col le ASL , e gli altri Enti di competenza per affrontare specifici problemi attinenti l’accesso ai servizi , la organizzazione e congruità dell’offerta dei servizi stessi e delle terapie erogate, in rapporto allo sviluppo delle malattie allergiche.
  • promuovere la attuazione di Osservatori Epidemiologici per le gravi reazioni allergiche finalizzati alla tutela dei pazienti.
  • promuovere nelle scuole, di ogni ordine e grado, campagne di educazione e di sensibilizzazione dirette sia agli insegnanti che ai genitori ed agli allievi.
  • promuovere campagne di sensibilizzazione al problema della qualità dell’aria negli ambienti confinati(indoor).
  • promuovere e attuare la scuola delle malattie allergiche, finalizzata ad educare al corretto utilizzo di tutti i dispositivi in dotazione al malato.
  • aderire e/o collaborare con le altre associazioni /federazioni presenti in Italia ed all’estero aventi scopi analoghi.
  • promuovere, sostenere ed attuare tutte le iniziative miranti al miglioramento della qualità della vita del paziente con malattie allergiche e respiratorie.
  • promuovere attività ricreative tra gli associati.
  • svolgere ogni altro tipo di attività necessaria al raggiungimento degli scopi statutari.
  • L’ associazione si avvale di un Comitato Scientifico, da cui è indipendente e può di volta in volta coinvolgere gli specialisti più opportuni da un punto di vista scientifico e di formazione.
  • Il Comitato Scientifico collabora con l’Associazione nel promuovere e rendere operative le varie iniziative con il ruolo di consulente e supervisore dei contenuti scientifici delle medesime.
SOCI
ART. 5

Possono far parte dell’associazione, in numero illimitato, tutti coloro che si riconoscono nello Statuto e intendono collaborare per il raggiungimento dei fini ivi indicati.
La richiesta di adesione va presentata al Presidente dell’associazione.
Il Consiglio direttivo si riserva di accettare o meno tale richiesta motivando la sua decisione.
Nessun motivo legato a distinzioni di razza, sesso, religione, possesso di cittadinanza italiana o straniera può essere posto a base del rifiuto di richiesta di adesione all’associazione.
I soci hanno diritto a frequentare i locali dell’associazione e a partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dalla stessa a riunirsi in assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l’associazione, eleggere ed essere eletti membri degli organi dirigenti. Hanno diritto di voto in assemblea i soci che abbiano rinnovato la tessera almeno cinque giorni prima dello svolgimento della stessa.
Lo status di socio, una volta acquisito, ha carattere permanente e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo art. 6. Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.

ART. 6

La qualifica di socio si perde per:
- decesso;
- mancato pagamento della quota sociale;
- dimissioni;
- espulsione per i seguenti motivi: inosservanza delle disposizioni dello statuto, di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali; per danni morali e materiali arrecati all’associazione e comunque in ogni altro caso in cui il socio svolga attività in dimostrato contrasto con gli interessi e gli obiettivi dell’associazione.

ART. 7

Contro ogni provvedimento di espulsione è ammesso ricorso al Presidente entro trenta giorni, sul quale decide in via definitiva la prima Assemblea dei soci.

ART.8

La quota associativa non è rimborsabile, è intrasmissibile e non è rivalutabile

ART.9

Gli aderenti dell’associazione prestano la loro opera gratuitamente in favore dell’organizzazione.
L’Associazione può assumere — tra i non soci, e qualora fosse vantaggioso economicamente per l’ Associazione — lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure se sia necessario per qualificare o specializzare l’attività da essa svolta. Ad ogni modo, le prestazioni rese dai volontari saranno sempre prevalenti rispetto a quelle erogate dai lavoratori dipendenti, collaboratori o professionisti che con l’Associazione avranno un rapporto di lavoro.

ORGANI SOCIALI
ART. 10

Sono organi di partecipazione democratica e direzione dell’associazione:
- Assemblea generale degli iscritti;
- Consiglio direttivo;
- Collegio dei Probiviri;

ART. 11

L’assemblea generale degli iscritti può essere ordinaria o straordinaria.
Il consiglio deve convocare l’assemblea ordinaria dei soci almeno una volta l’anno entro il trenta Aprile.
Inoltre può convocare quando crede necessario altre assemblee ordinarie o straordinarie.
La convocazione avviene tramite avviso scritto contenente la data e l’ora di prima convocazione e di seconda convocazione nonchè l’ordine del giorno, da inviare ad ogni iscritto almeno sette giorni prima.

ART. 12

L’assemblea è formata da tutti i soci ed è presieduta dal presidente del Consiglio direttivo e in caso di sua assenza dal vice-presidente. Nel caso di assenza di entrambi l’assemblea elegge un proprio Presidente. Il presidente dell’Assemblea nomina un segretario con il compito di stendere il verbale della suddetta, accerta la regolarità della convocazione e costituzione, il diritto di intervenire e la validità delle deleghe.

ART.13

L’assemblea può essere sia ordinaria che straordinaria L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita, in prima convocazione, alla presenza della metà più uno dei soci con diritto di voto e delibera a maggioranza assoluta dei voti di questi ultimi. In seconda convocazione l’assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera a maggioranza semplice sulle questioni poste all’ordine del giorno. L’assemblea straordinaria è valida in prima convocazione quando sono presenti almeno i due terzi dei soci con diritto di voto e delibera a maggioranza assoluta dei voti di quest’ultimi; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci con diritto di voto.
Qualora si debba decidere per lo scioglimento della associazione il Consiglio Direttivo dovrà convocare un’assemblea straordinaria e saranno necessarie le seguenti maggioranze favorevoli: in prima convocazione almeno i due terzi dei soci presenti aventi diritto al voto; dalla seconda convocazione in poi la maggioranza assoluta dei voti dei presenti.
Ogni delibera avviene a scrutinio palese salvo diversa richiesta da parte dei due terzi dei presenti.
Hanno diritto di voto tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale.
Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno diritto al voto.
Ogni socio ha diritto ad un voto. E’ ammessa una sola delega per ciascun socio

ART.14

L’assemblea ordinaria delibera su qualsiasi proposta venga presentata alla sua attenzione e in particolare:
• nomina degli organi sociali;
• approvazione dei rendiconti preventivi e consuntivi, delle relazioni annuali del consiglio direttivo;
• approvazione dei programmi dell’attività da svolgere;
• redazione- modifica- revoca di regolamenti interni;
• deliberazione su ricorso presentato da un socio che è stato espulso: la deliberazione dell’assemblea è inappellabile;

ART. 15

Le variazioni dello Statuto devono essere approvate da un’assemblea straordinaria

ART. 16

Le decisioni prese dall’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i soci sia dissenzienti che assenti. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale dei lavori dell’assemblea redatto dal segretario e sottoscritto dal Presidente.

ART. 17

Il Consiglio direttivo è formato da 3 a 5 membri, ed elegge nel suo seno: il Presidente, il Vice Presidente, il segretario ed il tesoriere economo.
Un Consigliere può assumere fino ad un massimo due cariche. Il Consiglio direttivo dura in carica per un triennio e può venire rieletto. Le cariche di Tesoriere e Presidente non possono essere assunte da un unico Consigliere.

ART. 18

Compiti del Consiglio direttivo:
• è di pertinenza del Consiglio direttivo tutto quanto non sia per legge o per statuto di pertinenza esclusiva dell’Assemblea dei soci o di altri organi e comunque sia di ordinaria amministrazione. In particolare e tra gli altri sono compiti del Consiglio direttivo:
• eseguire le delibere dell’assemblea;
• formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall’assemblea;
• predisporre il rendiconto annuale;
• predisporre tutti gli elementi utili all’assemblea per la previsione e la programmazione economica dell’anno sociale;
• deliberare circa l’ammissione dei soci;
• deliberare circa le azioni disciplinari nei confronti dei soci;
• stipulare tutti gli atti e contratti inerenti le attività sociali;
• curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’associazione o ad essa affidati;

ART. 19

I compiti principali del Presidente sono:
• rappresentare l’associazione di fronte a terzi e stare in giudizio per conto della stessa;
• convocare e presiedere le riunioni del Consiglio direttivo;
• deliberare spese in nome e per conto dell’associazione al di fuori di quanto stabilito dall’assemblea e dal Consiglio direttivo per un importo massimo deciso ogni anno dall’Assemblea ordinaria. La responsabilità di firma presso i c/c intestati all’Associazione.
• deliberare entro i limiti suddetti su tutte le questioni che per legge o per statuto non siano di competenza dell’assemblea dei soci o del Consiglio direttivo o di altro organo dell’associazione.

I compiti principali del Segretario dell’Associazione
• Il Segretario dirige gli uffici dell’Associazione, cura il disbrigo degli affari ordinari, svolge ogni altro compito a lui demandato dalla presidenza o dal Consiglio Direttivo dai quali riceve direttive per lo svolgimento dei suoi compiti. In particolare redige i verbali dell’assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo, attende alla corrispondenza, cura la tenuta del libro dei soci, trasmette gli inviti per le adunanze dell’assemblea, provvede ai rapporti tra l’Associazione e le pubbliche amministrazioni, gli enti locali, gli istituti di credito e gli altri enti in genere.

I compiti principali del Tesoriere – Economo
• Il Tesoriere Economo cura la gestione amministrativa dell’associazione e ne tiene idonea contabilità, può avere delega di firma per movimentare i c/c previa autorizzazione ufficiale del Presidente, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone il bilancio consuntivo e quello preventivo accompagnandoli da apposita relazione.

ENTRATE E PATRIMONIO SOCIALE
ART. 20

Le entrate della associazione sono costituite da:
• dalla quota di iscrizione da versarsi all’atto dell’ammissione all’associazione nella misura fissata dall’assemblea ordinaria;
• contributi volontari dei soci;
• contributi di privati;
• contributi dello stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
• contributi di organismi internazionali;
• donazioni o lasciti testamentari;
• rimborsi derivanti da convenzioni;
• entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.
L’adesione all’associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborsi ulteriori rispetto al versamento originario all’atto dell’ammissione ed al versamento della quota annua di iscrizione. E’ comunque facoltà degli aderenti all’associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari ed a quelli annuali.
I versamenti al patrimonio sociale possono essere di qualsiasi entità, fatti salvi i versamenti minimi stabiliti per l’ammissione e l’iscrizione annuale, e sono comunque a fondo perduto. I versamenti non sono quindi rivalutabili, né ripetibili in nessun caso. In caso di scioglimento dell’associazione, in caso di morte, di recesso o di esclusione dall’associazione non può pertanto farsi luogo al rimborso di quanto versato all’associazione a titolo di versamento al patrimonio sociale.
Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi. Tali quote non possono essere trasmesse né per successione a titolo particolare, né per successione a titolo universale, né per atto tra vivi, né a causa di morte.
Il patrimonio sociale ( indivisibile) è costituito da:
• beni mobili e immobili;
• donazioni, lasciti o successioni.

ART. 21

L’esercizio sociale della associazione ha inizio il 1° gennaio e si chiude il 31 Dicembre di ogni anno. Il consiglio direttivo presenta annualmente entro il trenta Aprile all’Assemblea la relazione nonché il rendiconto consuntivo dell’esercizio trascorso e quello preventivo per l’anno in corso. Il bilancio consuntivo e preventivo devono essere depositati nella sede della organizzazione nei 15 giorni prima della convocazione dell’assemblea affinché i soci possano prenderne visione.

ART. 22

Gli eventuali utili dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, gli utili di esercizio, le riserve, i fondi di gestione e il capitale durante la vita della associazione.

ATTIVITA’ SECONDARIE
ART. 23

L’associazione potrà, esclusivamente per scopo di auto-finanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività economiche marginali di cui al D.M. del 25/5/1995.

DURATA E SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE
ART. 24

La durata dell’Associazione è illimitata ed essa non potrà sciogliersi che per decisione di una assemblea straordinaria appositamente convocata dal Consiglio direttivo la quale dovrà decidere sulla devoluzione del patrimonio esistente, dedotte le passività, a favore di organizzazioni di volontariato che operino in identico o analogo settore. L’assemblea provvede anche alla nomina di uno o più liquidatori da scegliersi preferibilmente tra i soci.

NORME RESIDUALI
ART. 25

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, dai regolamenti interni, dalle disposizioni e dagli altri atti emessi dagli organi competenti decide l’assemblea ai sensi delle leggi vigenti e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

ART. 26

Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa a giudizio di un arbitro amichevole che giudicherà secondo equità e senza formalità di rito, dando luogo ad arbitrato irrituale. L’ arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti; in mancanza di accordo, alla nomina dell’arbitro provvederà il Presidente del Tribunale competente per la sede

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