Quando il naso ci parla conviene a tutti ascoltarlo!

Nell’attività dell’allergologo oltre a tutti i test allergologici, di funzionalità respiratoria e di laboratorio è molto utile saper “leggere il naso”.
Spesso i pazienti che si rivolgono all’allergologo non sono allergici ma affetti da altre forme di rinite che provoca gli stessi fastidi delle riniti allergiche: naso che cola, ostruzione nasale, congestione etc.

Se il nostro paziente non è allergico non possiamo comunque abbandonarlo, ma dobbiamo aiutarlo a capire quale tipologia di rinite lo affligge, per poter insieme a lui scegliere il modo migliore per trattarla.

Un utile ausilio, di facile esecuzione, è la citologia nasale: una procedura assolutamente indolore che prevedere di recuperare, tramite una spatolina (scraping), un campione di cellule dal naso del paziente per poterlo, una volta strisciato sul vetrino e colorato, osservare al microscopio.

La lettura del campione citologico permette di identificare il tipo di cellularità coinvolta nell’infiammazione del naso e di classificare correttamente la rinite, al fine di trattarla al meglio.

La citologia nasale è utilissima anche nell’ottica di sottoporre il nostro paziente all’immunoterapia: spesso la rinite allergica si può associare ad una rinite vasomotoria non allergica; se vaccinassimo il nostro paziente, senza contemporaneamente curare anche rinite non allergica, potremmo ritrovarci ad avere una scarsa risposta all’immunoterapia con conseguente insoddisfazione del paziente” una vera “disfatta terapeutica” facilmente evitabile se invece impariamo ad ascoltare il nostro naso.

Autore: